Depurazione acque civili, industriali e meteoriche e impianti in fitodepurazione
Bruni depuratori

Impianti di FITODEPURAZIONE e abbattimento dell’Ammoniaca

La Fitodepurazione è ideale e consigliata per:

  • Centri abitativi e case isolate non serviti da fognature.

  • Insediamenti con scarichi non continuativi (stagionali).

  • Ristoranti, agriturismi, autogrill.

  • Impianti di depurazione che necessitano di trattamenti di finissaggio.

  • Zone dove non è economicamente possibile costruire reti di drenaggio.

La Fitodepurazione conviene perchè:

  • E’ il sistema di depurazione naturale da incentivare come previsto dalla normativa nazionale, consigliato e preferito dai Comuni, dalle A.S.L. (ARPA) e dagli operatori del settore ambientale.

  • Non ha costi di gestione e di manutenzione perché non necessita di apparecchiature elettromeccaniche (come le soffianti di ossigenazione degli impianti a fanghi attivi).

  • Non vengono richiesti contratti di manutenzione (al contrario degli impianti ad ossidazione e a fanghi attivi).

  • Non sono previste analisi significative dopo il trattamento di depurazione; pulizie o smaltimenti annuali dei materiali di riempimento (come invece richiesto per i filtri aerobici e anaerobici).

  • Creazione di fiorenti aree verdi e giardini, senza nessun impatto ambientale.

Gli impianti di fitodepurazione più comuni negli insediamenti medio/piccoli (alcune centinaia di abitanti equivalenti) sono generalmente di due tipologie:

–          a flusso orizzontale

–          a flusso verticale

Entrambi sono riportati nella Delibera Regionale dell’ Emilia Romagna nr. 1053/2003 come impianti idonei al trattamento delle acque reflue negli insediamenti non collegati a pubblica fognatura e recapitanti in acque superficiali.

La Delibera stessa definisce le caratteristiche tecnico/costruttive di entrambi gli impianti nella tabella A riportata di seguito in formato .pdf 

 

Descrizione tecnica impianto di Fitodepurazione a flusso sub-verticale “VZL”.

L’acqua chiarificata in uscita dalla Imhoff confluisce nel letto di fitodepurazione costituito da un apposito bacino impermeabilizzato costruito ad arte, eseguito con un telo in geomembrana impermeabile, antimuffa, antibatterico a lunga stabilizzazione a tenuta, poggiante su uno strato di sabbia.

Il sistema fitodepurativo adottato è del tipo a  flusso sub-verticale composito VZL (vigente nell’ Atto Deliberativo di Giunta  Nr. 1053 del 9/6/03  Rif. Tab. A punti 1-2-7.3 ) con una profondità media dello scavo di ca.1 metro.

Il medium di riempimento è composto da uno strato minerale di Litosina, parte integrante del sistema depurativo e del progetto, di ghiaione e ghiaietto lavati e avrà una  altezza media di ca.70 cm. con sovrastanti degli arbusti di varie specie (esempio solo per coprire i tubi di ventilazione e il resto della superficie adibita a prato verde), macrofite radicate ed emergenti autoctone e fiori della Vs. zona (v.elenco allegato).

La fitodepurazione con il sistema VZL è un trattamento di depurazione biologica naturale in quanto sfrutta:

– la formazione di un film biologico in un ambiente naturalmente areato;

– l’ effetto combinato dei microorganismi del terreno con le radici delle piante, ove avviene la catalisi delle sostanze organiche piu’ semplici e la trasformazione biochimica aerobica, e l’ evapotraspirazione delle piante;

– il potere di assorbimento dell’azoto ammoniacale su apposita Litosina minerale.

Le acque vengono quindi trattenute e poi assorbite in parte dalle piante locate in un volume determinato di terreno, il quale si arricchirà dei minerali necessari alla vita delle piante stesse e della crescita di specie vegetali (batteri fotosintetici, macrofite e pianticelle superiori). Le sostanze nutritive, fosforo e azoto principalmente e la parte di carbonio eventualmente residui dopo questo trattamento, risulteranno degli ottimi integratori del terreno, ad esempio se l’acqua sarà utilizzata  per usi irrigui. Rispetto ad un trattamento biologico già a basso carico, come in un impianto ad ossidazione totale dove la concentrazione dello ione fosforo in uscita è di poco inferiore al valore di quello in entrata, con la fitodepurazione i composti del fosforo (ortofosfati), sono facilmente assimilabili dalle piante e dagli organismi del terreno, migliorando il rendimento finale depurativo.

Il carico idraulico dell’impianto sarà uniformemente distribuito in alto sfruttando il dislivello a disposizione e ripreso da un sistema di drenaggio nel fondo del vassoio di fitodepurazione, secondo ns. disegni tecnici  facenti parte la Fornitura. .

sistema  VZL = a flusso sub-verticale con LITOSINA

Le acque di scarico delle cucine delle abitazioni, ristoranti, ecc., entreranno direttamente nei separatori di grassi e olii vegetali. Gli scarichi dei wc affluiranno invece in vasche biologiche, utili anche per non perdere quota lungo la linea.

Tali scarichi entreranno poi in una vasca tipo Imhoff, opportunamente dimensionata, in cui avviene la decantazione delle sostanze solide in trattamento anaerobico, e la loro “mineralizzazione” con formazione di fanghi, (ad opera di batteri che si sviluppano e vivono in assenza di ossigeno) con la chiarificazione dell’acqua in uscita.

L’acqua così pretrattata viene immessa nell’ impianto di FITODEPURAZIONE previo pozzetto di carico, per una distribuzione naturale per caduta e/o con dispositivo di tubazione di cacciata, o tramite pompa. L’ acqua viene distribuita sulla superficie interna del vassoio di fitodepurazione, a tenuta, con flusso sub-verticale e percolera’ verticalmente gli strati di materiale filtrante di varia pezzatura, compreso quello di LITOSINA (phillipsite granulare) che e’ parte integrante del sistema VZL, specifica per i trattamenti di fitodepurazione dove l’acqua in entrata presenta la maggiore carica d’azoto sotto forma non ossidata. 

La  LITOSINA può essere rigenerata con una soluzione apposita di nutrienti specifici.

Per il dimensionamento del sistema VZL a flusso VERTICALE si considerano 3-4 m2/AE. mentre occorre prevedere 5 m2/AE con sistemi a flusso sub-superficiale orizzontale (Atto Delib. nr. 1053 del 9 Giugno 2003)

Le piante a dimora nel terreno vegetale sopra la fitodepurazione  assorbono l’ acqua chiarificata per capillarità e la cedono per evapotraspirazione, dopo avere assimilato i composti d’ azoto e fosforo necessari al loro metabolismo.

L’acqua eventualmente in uscita potrà essere ricircolata a monte dello stesso vassoio, o sotto pianta o filtrata in un altro vassoio assorbente (per lo scarico zero), accumulata e riutilizzata per usi irrigui o inviata allo scarico finale; i costi di esercizio sono praticamente nulli.

Note:

Delib. 4/2/77 tutela delle acque “Criteri,metodologie e norme tecniche generali art.12 lettere b,e,(ex Legge 10 /5/1976 319;.All. 5). 

Rif. D.L. 11 Maggio 1999 n.152 modificato in 152/2006: 

–   Per  tutti gli  insediamenti  con popolazione equivalente compresa tra 50 e 2000 a.e.si  ritiene auspicabile il ricorso a tecnologie di  depurazione naturale quali il lagunaggio o la fitodepurazione.

–   Dimensionamento secondo  Atto Deliberativo DI Giunta dell’ Emilia Romagna nr.1053 del 9 Giugno 2003.

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Depliant Fitodepurazione

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Elenco Piante con foto

Impianti per l'abbattimento dell'Ammoniaca con ZEOLITE litosina

FASI DI MONTAGGIO IMPIANTO DI RIDUZIONE DELL’AMMONIACA CON ZEOLITE LITOSINA            Portata oraria continua 140m3. 24/24

Nuovo collettore in entrata e valvole VME-VMF

FASI DI MONTAGGIO LETTO ZEOLITICO DI FITODEPURAZIONE

Preparazione rivestimento interno vasca zeolitica.  Canalina laterale  di sicurezza e  stramazzo in uscita.

Riempimento finito letto zeolitico

Tubazione di uscita dal letto zeolitico

Valvole esterne
Quadri elettrici con PLC
Tubazione controlavaggio letto zeolitico
Sonda LANGE NH4 in uscita